Casa della Misericordia MAPUTO
E' in fase di costruzione, nella missione della CMV a Maputo (Mozambico), la "Casa della Misericordia": una struttura nella quale sono ospitati giovani ex-detenuti che vengono accompagnati nel loro reinserimento nella società.

Fernando, Meque, Fulgencio: sono alcuni dei primi giovani ospiti della "Casa della Misericordia"; un passato in prigione alle spalle, la speranza di un futuro migliore davanti a sè. Hanno conosciuto in carcere P. Antonio Perretta - missionario della CMV in Mozambico - che opera nelle prigioni della capitale come membro della Fraternità di Misericordia. Per loro e per altri centinaia di ex-detenuti desiderosi di un un riscatto pieno e di una integrazione effettiva nella società, la CMV di Maputo sta realizzando la "Casa della Misericordia", luogo dove sentirsi accolti e dove vivere un percorso di riabilitazione e reinserimento.

 

"Stiamo affrontando una sfida grandissima - sottolinea P. Antonio - trasformando una vecchia fattoria che in passato era un luogo dove si allevevavano galline, in un Centro dove i giovani riprendono a sorridere, guardano alla vita con fiducia, apprendono dai propri errori a essere uomini migliori, scoprono i propri talenti, si sentono amati e sperimentano che c'è chi ha ancora fiducia in loro. La generosità di tanti amici ci accompagna rendendo possibile passo dopo passo la realizzazione di un progetto che inizialmente sembrava impossibile".


Capannone in fase di ristrutturazione per dare vita alla Casa della Misericordia

E in effetti il lavoro non manca: si parte dalla ristrutturazione di un capannone di circa 1.000 metri quadri. L'obiettivo dei prossimi mesi è di realizzare gli alloggi per i giovani, le sale per le attività comuni e per i pasti, i bagni, i laboratori per le attività produttive (taglio e cucito, artigianato, lavorazione del ferro...) la dispensa, gli uffici, i depositi, la cappella, la lavanderia, gli spazi per i volontari, la stireria. "La durata dei lavori è stimata intorno ai 20 mesi - annunciano i missionari -  ma già da ora la Casa della Misericordia accoglie i primi detenuti, in condizioni sobrie ma degne. Condifiamo nella Provvidenza per riuscire a realizzare questo progetto". 

 


Avvio dei primi lavori di realizzazione delle stanze per i giovani
 

I futuri ospiti

Si tratterà sopratutto di giovani uomini che hanno appena concluso la pena detentiva. La Casa della Misericordia potrà ospitare ogni anno oltre 50 persone, per un tempo compreso tra i 3 e i 12 mesi, dando continuità al percorso di recupero iniziato in carcere mediante le attività del Laboratorio della libertà (attività di formazione per i detenuti ancora in carcere) che P. Antonio Perretta sta realizzando dal 2014 e a cui hanno già partecipato 500 detenuti.

Il programma settimanale del Centro prevede incontri di formazione spirituale, attività manuali, psicoterapia individuale e di gruppo, sport e arte-terapia. In base al livello di istruzione posseduto da ogni giovane e dai bisogni manifestati, sarà prevista un’attività di alfabetizzazione, rinforzo scolastico o formazione professionale.
Finalizzato a costruire o ricostruire una relazione positiva con sé stessi e con gli altri, costruendo la vera libertà giorno dopo giorno attraverso attività capaci ridare all’individuo fiducia, speranza, amore e progettualità, questo processo di recupero considera la dimensione globale della persona umana. Trattandosi di un processo di auto responsabilizzazione accompagnata, gli ospiti stessi cucinano, lavano e si occupano della pulizia degli ambienti.

 


Progetto della Casa della Misericordia
 

Per un accompagnamento globale - “Stiamo lavorando – commenta uno dei missionari -  affinchè non si guardi ai detenuti e alla loro riabilitazione con diffidenza; riteniamo importante che ci sia un piano di accompagnamento globale, che la società e la Chiesa prendano sempre più seriamente in considerazione l’impegno di aiutare i carcerati nella reintegrazione della vita sociale e familiare e che i carcerati ed ex detenuti accettino di riabilitarsi seriamente. Preghiamo affinché Dio benedica questo umile tentativo compiuto per cercare una risposta efficace al problema della vita nelle carceri e dopo la detenzione”.

 


Mons. Francisco Chimoio, vescovo di Maputo, benedice l'inizio dei lavori della realizzazione della Casa della Misericordia

 

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