Questo è il mio corpo CMV Villaregia Campagna Petizione Tratta Sfruttamento sessuale

Nel 2014 il fenomeno della tratta ha coinvolto 21 milioni di persone nel mondo. In Italia, la sola prostituzione ha contato 120 mila vittime e 3 milioni di clienti per un giro d'affari di circa 90 milioni di euro. Firma la petizione promossa dalla campagna "Questo è il mio corpo" per fermare la domanda e liberare le donne vittime di tratta e sfruttamento.


Il traffico di esseri umani e il loro sfruttamento sessuale è un fenomeno dilagante, esacerbato dalla recente emergenza profughi. Organizzazioni criminali hanno trovato in questo frangente nuove opportunità per reperire, condizionare e introdurre in Italia nuove vittime del mercato della prostituzione.  Cause profonde di questo fenomeno sono da ricercare nella diseguaglianza tra uomini e donne e nella povertà, condizioni aggravate dalle disparità etniche e dai conflitti armati.

Le vittime appartengono a categorie estremamente vulnerabili, in condizioni sociali ed economiche sfavorevoli. Andare con una prostituta è una “libertà” esercitata nei confronti di una persona che non è libera e non ha scelta: soggetti deboli, a volte poco più che adolescenti, privati dei documenti, sradicati dal loro paese, non in grado di difendersi e di reagire; donne vendute, costrette con la forza o “esportate” con l’inganno.
Un consenso apparentemente libero è invece una catena di sopraffazioni che culmina con il cliente, che diventa lui stesso uno sfruttatore. È la domanda che alimenta la schiavitù.
 

 

La Comunità Missionaria di Villaregia ha scelto quindi di aderire alla campagna, promossa dall'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, firmandone idealmente la petizione che sarà poi inviata alla presidente della Camera Laura Boldrini, al presidente del Senato Piero Grasso e al presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni.

Nella petizione (documento integrale) si chiede ai parlamentari e al governo di sostenere la proposta di legge, prima firmataria onorevole Caterina Bini, “Modifica all’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n.75, concernente l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”, affinché venga fermata questa forma di sfruttamento nei confronti delle persone più vulnerabili.


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Maggiori info su www.questoeilmiocorpo.org