Venerdì 7 dicembre è stato un giorno di gioia e di festa in casa Fieni, per la Comunità Missionaria di Villaregia e per la Chiesa di Latina: Diego Fieni ha ricevuto il dono del diaconato


Il primo passo verso il sacerdozio per Diego è arrivato in occasione della veglia della festa dell'Immacolata Concezione. Nella sua parrocchia di orgine, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo di Cisterna di Latina, sua eccellenza mons. Mariano Crociata ha proceduto all'ordinazione del nostro fratello in un clima di gioia per tutti. Nonni, genitori, fratelli e parenti si sono riuniti intorno a lui insieme ai fratelli e alle sorelle della Comunità, ai volontari e agli amici conosciuti in questi anni di servizio e agli amici della sua parrocchia. Erano presenti anche molti sacerdoti della Chiesa pontina.

 


L'emozione è stata tanta, così come la gratitudine verso Dio per aver celebrato questo evento in questo giorno particolare. Il vescovo nell'omelia ha ricordato come è attraverso Maria Immacolata, cioè piena della Grazia di Dio, che questa stessa Grazia - che altro non è che il Signore Gesù - si riversa in ciascuno di noi. "Al cuore di questa celebrazione, infatti, c'è la benevolenza incondizionata di Dio per ciascuno di noi, per tutti e per ciascuno" ha detto mons. Crociata.

Questa benevolenza oggi rifulge in modo speciale in Diego, su cui è caduta la scelta di Dio. "Il suo sacerdozio, che inizia con il diaconato" ha continuato il vescovo "non è il frutto del caso o una scelta soggettiva di Diego ma una intenzione particolare di Dio. L'ordinazione sigilla con il Sacramento la Sua chiamata che segnerà per sempre la tua identità. Sarai sempre il prescelto del Signore".

 


Mons. Crociata ha poi ricordato il senso della diaconia: "si tratta del servizio reso alla Parola di Dio, alla Mensa Eucaristica e ai Sacramenti, alla Comunione nella Comunità e alla carità verso i poveri e bisognosi". Servizio che non deve essere "una prestazione, una realizzazione tutta umana quasi dipendente solo dalla buona volontà e dallo sforzo del chiamato. Il cuore del servizio è invece la fede", cioè il consegnarsi in modo incondizionato a Dio per fare la Sua Volontà.

 

 

A questa scelta e a questo compito deve corrispondere la piena e consapevole decisione di voler corrispondere al dono di Dio da parte di Diego per il quale preghiamo con tutto il nostro affetto.

Dopo la celebrazione, ci siamo riuniti tutti insieme nel salone parrocchiale dove c'è stato il ringresco, frutto del lavoro e della condivisione di parrocchiani e amici in un clima familiare e di grande gioia.

 

 

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