Un tempo all'insegna dell'accoglienza, della fraternità e della condivisione. Una ricorrenza che vogliamo celebrare con tutti quelli che in questo primo anno ci hanno accompagnati e sostenuti. Lo faremo domenica 8 settembre in un clima di gioia e ringraziamento


È passato solo un anno dal nostro arrivo a Vedrana. Era il 21 luglio del 2018 quando entrammo per la prima volta in questa casa per iniziare a viverla, ma nessuno di noi immaginava davvero dove il Signore ci avrebbe condotti.

Ci sentivamo intensamente provocati a declinare il nostro “spirito missionario” con i tratti dell’accoglienza. Missionari, missionarie, famiglie, volontari, amici: una comunità che insieme prova a vivere la straordinaria avventura della condivisione diretta. Fin dai primi giorni abbiamo toccato con mano la vicinanza della gente di Vedrana, la fraternità delle famiglie, la gioia dei giovani.

Tutti doni inattesi, uniti al desiderio di non lasciare indietro nessuno di coloro con i quali avevamo già percorso un tratto di strada: Rodrigues, Rolland, Fabrice, studenti universitari dal Camerun; Housman, richiedente protezione internazionale dal Gambia; Amadou e Kassim, da Benin e Mali in cerca di futuro.

 

 

La sfida più grande è stata quella della vita insieme, tentare ogni giorno di scoprirci fratelli e sorelle in un cammino comune provando a trasformare le diversità in occasioni di crescita. Alle differenze culturali, religiose, culinarie, generazionali e di vocazione abbiamo provato a rispondere con il dialogo e l’incontro, non sempre facili, ma più tenaci dei muri e delle divisioni.

 

Mentre spesso questi ragazzi ci raccontavano di sguardi escludenti ricevuti, cresceva il desiderio di rendere attuale quel Sogno che ci fa vivere: “che tutti siano una cosa sola come Noi” (Gv 17,21). Sì, una cosa sola in stati di vita, storie e progetti diversi.

 

Abbiamo avuto molto bisogno di trovarci, di pregare insieme, di lasciarci provocare dalla Parola, dallo Spezzare il pane e dal discernimento comunitario.

 

Nuovi arrivi e progetti futuri

Ora ci attende un altro anno insieme. Un anno accelerato dall’arrivo inatteso di Hafeez, Akram e Awes giunti a metà giugno per le solite macchinazioni dei potenti alle spalle dei poveri. In autunno arriveranno altri ragazzi dall’Etiopia con i corridoi umanitari. Nel frattempo, Housman, Amadou e Kassim hanno un lavoro e una casa dove vivere.

Attendiamo con gioia Gonzalo Salcedo, fino ad oggi missionario nella Comunità di Lonato del Garda, per allargare la tavola dei continenti sotto questo tetto e in tempi prossimi anche qualche missionaria per offrire all’accoglienza e alla prossimità ai poveri la ricchezza del femminile.

 

 

Tutti insieme per dire grazie

Per ringraziare insieme di questo anno ricco di gioia ed emozioni ci troveremo domenica 8 settembre, in occasione della festa parrocchiale di Vedrana. Don Gabriele Davalli, nostro amico caro, vuole che spegniamo insieme la prima candelina e per l’occasione tornerà il vescovo Matteo Zuppi.

L’appuntamento è alle 10.00 in Comunità per un incontro-testimonianza sull’anno trascorso e sulle prospettive future; dopo la messa delle 12.00 e il pranzo delle 13.30, visiteremo la mostra "Luce e santità" presso la Chiesa S. M. Annunziata di Vedrana, con le icone realizzate dall'Atelier iconografico della nostra Comunità.

Alle 16.30 parteciperemo all’incontro "Migrare: camminare verso un futuro migliore", fra il vescovo Matteo e Fawad e Raufi, autore e poeta afgano amico della Comunità Missionaria di Villaregia.

 

p. Luca Vitali


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Centro missionario diocesano Forlì