Nell’ultimo week end di ottobre, nella Comunità missionaria di Pordenone si è svolto lo Jeshua, evento di evangelizzazione per giovani. Per commentarlo lasciamo la parola proprio a loro, perché nessuno può parlar meglio di un’esperienza di chi l’ha vissuta in prima persona!


Siamo arrivati a un numero tanto atteso, il 40esimo Jeshua! Otto corsisti si sono affidati ad altri 20 ragazzi, che li hanno condotti in questa esperienza.

I giovani, che strana categoria! Così diversi, complessi, impegnati, in evoluzione, pieni di interrogativi, desiderosi di risposte, pronti o meno a dar forma alle loro vite. Quanto è bello e forte sentirli parlare e dar loro la possibilità di esprimersi!

Tre giorni di domande, pensieri, riflessioni, condivisioni, risate, occhi che si incontrano, storie che si intrecciano, consapevolezze e forse qualche risposta.  Per molti è stato donarsi un tempo fermato, incantato, che scorreva senza accorgersene in cui, semplicemente, ci si affida. Ci si fida. Che potere straordinario ha Dio, portare in ognuno lo stupore di sentirsi amati, da Lui, da chi ti circonda e da chi magari non avresti mai pensato!


È un’esperienza forte, intensa, che dà la possibilità di pensare, di guardare e di agire. Mette in ognuno di noi un seme che poi il singolo è libero di curare e far crescere oppure abbandonare a sé stesso. Dà la possibilità di iniziare, di camminare e di mettersi in relazione. 

 

Alcuni ragazzi ci hanno scritto:

 

“Ora sono consapevole di essere una figlia amata, con un cuore che batte, capace di fare del bene”

 

“Ho la certezza che le cose possono cambiare e il bene è sempre più forte”

 

“Ho guardato in faccia la realtà, le mie barriere, il mio vero viso, i miei peccati, mi sono fidata e ora sono felice! Sono sempre io, ma cambiata!”


“Mi sento carica, energica, speranzosa. Insomma, adesso posso dire di sentirmi viva e amata!”


Un grazie va anche a padre Pasquale, per l’ultimo Jeshua qui con noi. Ora potrà donare il suo cuore ai giovani del Mozambico, che non vedono l’ora di incontrarlo. Grazie per ogni cosa che ci hai donato, per la profondità e l’ironia che ti contraddistinguono e per aver condiviso con noi questo pezzo di strada.

Ti affidiamo ad altre mani buone, ti vogliamo bene. 

Grazie, di cuore, a tutti. È stata un’esplosione di gioia, forza e vita. Ci vediamo allo Jeshua 41!