A Ouagadougou (Burkina Faso) la Comunità Missionaria di Villaregia sta realizzando un pozzo per uso agricolo. Un'opera semplice ma fondamentale per il sostentamento di numerose famiglie di agricoltori che vivono nella locale missione CMV.


In Burkina Faso il 46,4% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, che colpisce in particolare la popolazione rurale. La posizione geografica, a sud del deserto del Sahara e il clima non facilitano le attività agricolare e l'allevamento.
 


La scarsità d'acqua in Burkina rappresenta una grave problema: l'irrigazione interessa meno dell'1% della superficie coltivata, sulla quale si pratica, in genere, un'agricoltura estensiva, con bassi rendimenti e le piogge si concentrano nel periodo che va da giugno a settembre. Di conseguenza tutta l'attività agricola, da fine febbraio a maggio non può essere sviluppata.  In questo contesto, di scarsità di prodotti agricoli e di produzione, l'economia familiare cala con le conseguenti difficoltà a sostenere le spese ordinarie della vita (cibo, cure mediche, istruzione).
 

 
Nei campi si coltivano principalmente
 pomodori, cavoli, zucchine, melanzane, cipolle, fragole e peperoncino


Attraverso il progetto "Da Mantova a Ouagadougou: un pozzo di vita", sostenuto dalla CMV, dalla Fondazione Redini di Asola (MN) e seguito, in loco, da p. Paolo Motta (missionario della CMV), è in fase di ultimazione un pozzo ad uso agricolo che permetterà a 15 famiglia di agricoltori della missione di coltivare la terra anche nel periodo della siccità
 


Il pozzo, profondo 12 metri e rivestito in cemento armato, è costruito nei pressi del bacino artificiale di Boulmiougou


IL POZZO PERMETTERA':
 

Irrigazione tutto l'anno di 15 campi agricoli

Aumento della produzione agricola del 20%

Miglioramento della qualità dell'alimentazione familiare


"Quando si pensa a un pozzo - racconta p. Domenico De Martino, missionario della CMV a Ouagadougou -  si immagina a macchine che scavano a fondo nelle profondità della terra. Qui invece si scava a mano... fino alla profondità desiderata con tutti i rischi e pericoli! Dopo i primi metri, abbiamo incontrato un duro strato di rocce che ha rallentato lo scavo, sempre fatto a mano con picconi e martelli. Dopo le rocce si è finalmente trovata molta acqua, ma con essa anche molta terra argillosa che crolla continuamente. Si sono messe in sicurezza le pareti con una gettata di cemento perche diventava rischioso per chi era giù a 8 metri di profondità continuare a scavare. Grazie ad alcune tecniche rudimentali i lavori sono proseguiti e, entro fine marzo 2018, il pozzo sarà terminato". 
 

UN MOMENTO DELLO SCAVO


I DATI DEL PROGETTO

Beneficiari diretti: 90 persone (15 famiglie di agricoltori, ciascuna con in media 4 figli in età scolare)

Beneficiari indiretti: 2.000 abitanti di Ouagadougou che potranno beneficiare di prodotti agricoli durante tutto l'anno per il sostentamento alimentare



P. Domenico racconta: "Un papà musulmano, agricoltore, mi ha detto - «Colui che ha creato il cielo e la terra e che tutto conosce...ci conosce e sa di cosa abbiamo bisogno, quindi l'acqua ci sarà».