«Si ama ciò che si conosce» diceva qualcuno. Incominciamo a scoprire, insieme e un po' più da vicino, la missione del Burkina Faso


I missionari della Comunità missionaria di Villaregia a Ouagadougou hanno voluto comprendere in modo più approfondito il territorio della missione a loro affidata. Hanno cosi organizzato, con l’aiuto di alcuni laici professionisti, un'inchiesta sociologica per poter essere più efficaci nell’attivare progetti di promozione umana nei prossimi anni.

Un campione di 450 persone incontrate e ascoltate all'interno di focus group durante il mese di luglio hanno fatto emergere le gravi problematiche presenti. Si tratta di donne, giovani, uomini che lavorano in diversi settori, come agricoltori, allevatori, commercianti e artigiani, ma anche giovani studenti e mamme casalinghe, a cui si è voluto dare spazio per ascoltare le reali necessità di questo popolo alla periferia della grande capitale burkinabé.


 

Qualcuno si è espresso in questo modo: “Nessuno mai si è preoccupato dei nostri bisogni; nessuno mai ci ha ascoltato in questo modo. Stiamo comprendendo che davvero questi uomini che Dio ci ha inviato vogliono camminare con noi, con il nostro popolo”.

In questi mesi l’equipe di 6 persone composta da un sociologo, un economista, un avvocato, un agronomo, un’infermiera e padre Domenico De Martino, con l’aiuto della metodologia Marp (Metodo accelerato di ricerca partecipativa), hanno portato a termine il documento finale dell’inchiesta.


 

Condividiamo alcuni dei dati emersi:

Acqua potabile:

  • per una popolazione di circa 75.000 abitanti ci sono solo 29 fontane pubbliche con accesso all’acqua potabile
  • Un quartiere intero chiamato Wappassi ha solo 2 pozzi, la gente deve fare la fila anche durante la notte per avere l’acqua il giorno dopo, spesso sono i bambini e le donne a fare la fila

Sanità:                

  • 1 infermiera ogni 6.244 abitanti
  • 1 ostetrica ogni 9.367 abitanti (la mortalità delle donne durante il parto è una delle più alte al mondo)
  • 33.952 casi di malaria ogni anno e altre malattie che attraverso una buona prevenzione potrebbero essere evitate

Educazione:       

  • 6 scuole materne
  • 7 scuole publiche
  • 1 scuola superiore pubblica, in un contesto dove più della metà della popolazione è sotto i 25 anni

Cultura e sport:

  • non c’è nessun luogo di aggregazione per i giovani, come oratori o centri sportivi, sale da cinema o teatro.

 

In generale, è emersa la richiesta di ricevere: un'adeguata formazione professionale per rendere competitivo il lavoro svolto; strumenti di sostegno come il microcredito; luoghi sicuri dove poter lavorare e studiare; l'accessibilità alle cure mediche per tutti, e non solo per chi può permetterselo; acqua potabile per tutti. Infine, centri di alfabetizzazione per chi non ha avuto la possibilità di andare a scuola.

Insomma, un bel da fare! Siamo solo all’inizio di questa avventura di promozione dell’uomo e di tutto l’uomo! Ma crediamo che insieme si potrà sognare e realizzare molto di più di quanto oggi osiamo immaginare!